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Il Gruppo BMW entra a far parte della Global Business Coalition per combattere l'HIV/AIDS
Mon Oct 03 14:30:00 CEST 2005 Comunicati Stampa
Il Gruppo BMW si associa alla Global Business Coalition (GBC) per combattere l'HIV/AIDS. Con questa organizzazione di portata mondiale, duecento società leader internazionali hanno unito le proprie forze per lottare contro l'HIV/AIDS
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Alessandro Toffanin
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Alessandro Toffanin
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Un'ulteriore pietra miliare nella lotta contro la malattia
Washington/Monaco. Il Gruppo BMW si associa alla Global Business Coalition
(GBC) per combattere l'HIV/AIDS. Con questa organizzazione di portata mondiale,
duecento società leader internazionali hanno unito le proprie forze per lottare
contro l'HIV e l'AIDS. Le principali attività di questa rete di imprese
comprendono misure per prevenire e per curare la malattia nonché valorizzare l'
efficacia dei programmi adottati.
"La GBC sfrutta l'enorme potere del mondo degli affari per combattere
l'epidemia globale rappresentata dall'HIV e dall'AIDS", ha detto mercoledì
scorso a Washington l'Ambasciatore Richard Holbrooke, Presidente e CEO della
Global Business Coalition, in occasione dell'annuncio dell'associazione del
Gruppo BMW. Erano presenti molti ospiti illustri, tra cui la Senatrice Hillary
Rodham Clinton, il Segretario di Stato Condoleezza Rice e l'attrice americana
Angelina Jolie. "Con la partecipazione del Gruppo BMW - ha detto Holbrooke -
siamo riusciti ad attirare l'appoggio di un partner rispettato in tutto il
mondo nella prevenzione e nella cura della malattia. Con il suo programma
esemplare, il Gruppo BMW ha sviluppato misure innovative e soprattutto efficaci
nella lotta contro questo morbo. Un bell'esempio viene dall'iniziativa messa in
atto da BMW South Africa. Siamo molto lieti di avere questa società con noi e
di poter lavorare insieme per sviluppare nuovi modi di affrontare questa crisi
sanitaria globale".
L'HIV e l'AIDS rappresentano una minaccia non soltanto per l'Africa ma anche
per molte altre regioni. L'epidemia mette in crisi la crescita economica nonché
l'esistenza stessa di paesi interi. L'infezione si diffonde ancora. Circa 40
milioni di persone in tutto il mondo ne soffrono. Organizzazioni come la Global
Business Coalition danno un importante contributo alla lotta contro questo male.
Per tradizione, il Gruppo BMW si considera responsabile per la società di cui
fa parte. Ernst Baumann, membro del Consiglio di Amministrazione di BMW AG,
vede quindi i programmi dell'azienda contro l'HIV e l'AIDS come un'espressione
del senso di responsabilità dell'impresa. "Questa epidemia è una minaccia
considerevole non soltanto per la società ma anche per l'economia. Perciò tutti
noi dobbiamo impegnarci maggiormente per far progredire la prevenzione e la
cura". Secondo Baumann, la partnership tra i settori pubblico e privato
potrebbe costituire uno strumento molto valido nella lotta contro la malattia.
La partecipazione nella Global Business Coalition è parte fondamentale delle
attività internazionali contro l''HIV e l'AIDS, incoraggiate dal Gruppo BMW.
"Vediamo in questa iniziativa - dice Baumann - una ottima possibilità per
trasferire alle ONG, alle imprese e alle comunità la nostra pluriennale
esperienza e le conoscenze raccolte nel corso dei nostri programmi".