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Marco Deambrogio ha raggiunto Mosca. Finora ha percorso 5500 chilometri in sella alla sua BMW F 650 GS senza problemi, a parte la rottura del fanale anteriore provocata da una pietra. Ottenuti i visti per le repubbliche ex-sovietiche, si prepara a ripartire. Prossima tappa: la città di Togliatti
Thu May 30 14:30:00 CEST 2002 Comunicati Stampa
Milano, 29 maggio 2002. Dopo aver percorso 5500 chilometri per arrivare fino a Mosca, attraversando Italia, Austria, Germania, Danimarca, Svezia, Finlandia ed Estonia, Marco Deambrogio si prepara a lasciare la capitale russa. La sua impresa - patrocinata dal BMW Moto Club Italia - è finalizzata a finanziare un centro di primo soccorso di Emergency a Istalef, in Afganistan.
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Alessandro Toffanin
BMW Group
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Alessandro Toffanin
BMW Group
Milano, 29 maggio 2002. Dopo aver percorso 5500 chilometri per arrivare fino a
Mosca, attraversando Italia, Austria, Germania, Danimarca, Svezia, Finlandia ed
Estonia, Marco Deambrogio si prepara a lasciare la capitale russa. La sua
impresa - patrocinata dal BMW Moto Club Italia - è finalizzata a finanziare un
centro di primo soccorso di Emergency a Istalef, in Afganistan.
"Il passaggio alla dogana russa - ha raccontato Marco Deambrogio utilizzando il
telefono satellitare Globalstar fornito da Elsacom - è stato molto impegnativo.
Ho perso un'intera giornata per sbrigare le procedure doganali. I militari
vedendo i visti di Colombia e Nicaragua (paesi toccati durante Extreme 2001, il
giro del mondo compiuto dall'esploratore l'anno scorso in sella alla stessa BMW
F 650 GS, ndr) pensano che io trasporti oggetti illegali e aprono tutti i miei
bagagli in cerca di qualcosa di sospetto".
Dopo essere entrato in Russia dall'Estonia passando da San Pietroburgo,
Deambrogio ha puntato a sud, verso Mosca, tra la curiosità e l'ammirazione dei
locali. Come previsto, la distanza media coperta giornalmente è diminuita: le
cattive condizioni delle strade russe lo costringono a procedere a bassa
velocità. A rallentare ulteriormente la sua corsa contribuiscono i frequenti
posti di blocco militari collocati lungo la strada all'incirca ogni 50
chilometri.
L'unico serio inconveniente occorso all'esploratore italiano fino a questo
momento è stato il danno prodotto da una grossa pietra scagliata da un camion
in corsa che ha frantumato il fanale anteriore della moto.
"Sono rimasto bloccato alcuni giorni a Mosca - ha aggiunto Deambrogio - in
attesa dei visti per il Kazakistan e l'Uzbekistan. La mia prossima tappa di
rilievo sarà Togliatti, nel sud della Russia, a circa 200 km dal confine
kazako, che penso di raggiungere nel giro di 3-4 giorni".
Per donazioni legate all'iniziativa di Marco Deambrogio a favore di Emergency è
possibile utilizzare il c.c. postale n. 28426203, oppure i c.c. bancari n.
713558 (Banca Popolare dell'Emilia-Romagna) e 67000 (Banca Popolare di Milano),
specificando la causale Milano-Kabul.
Informazioni al pubblico: www.motorrad.bmw.it (sezione Azienda ed Eventi)
oppure www.marcodeambrogio.com